Oggi ho avuto il piacere di ascoltare "lo Zio Gerry" in conferenza stampa a Vinitaly.
Un piacere condiviso con alcune persone che amano l'Oltrepò come lo amo io e forse anche di più.
Sentire il racconto della sua nascita, in una vigna appunto, mi ha colpito e commosso.
Sarà perché siamo coscritti, lui di agosto io di luglio,
sarà perché i suoi primi anni da dj sono stati i miei primi anni da dj,
sarà perché le vacanze di settembre (all'epoca si andava a scuola ad ottobre) erano le più belle in assoluto, dentro la "navasa" a pigiare uva e poi, di nascosto, a bere mosto , con tutti gli inevitabili effetti collaterali (solo chi ha provato può capire 😉 )
sarà perché è un grande comunicatore,
ma oggi mi sono commosso, davvero.
E poi l'intervento appassionato del Maestro Vessicchio, con il suo progetto di portare la musica in vigna o in cantina per "aiutare" il vino e la sua appassionata narrazione sulle fisarmoniche di Stradella , la storia della grande fabbrica, che già nel 1890 occupava oltre 300 dipendenti e che sfruttava una splendida architettura industriale in grado di sopperire alla mancanza di impianto elettrico. In questa fabbrica, ci ricorda il Maestro, Mariano Dallapè, creò la prima fisarmonica interamente funzionante a scala musicale cromatica. Il fatto che debba arrivare il Maestro Beppe da Napoli, anche lui del '56, a raccontarlo a noi oltrepadani mi fa un po' pensare.
Una giornata, quella di oggi, che mi ha riportato davvero indietro di 50 anni.
Ed è stato bello!
Poi, ovviamente, ho anche bevuto un nettare rosato che fa Famiglia Giorgi ha prodotto per Gerry: il Pumgranin, (tradotto: melograno per chi non è pavese) squisito pinot nero lasciato qualche ora sulle bucce per ottenere un rosato che ti convince.
Niente, proprio niente male neanche il riesling (mesdì, mezzogiorno) e la barbera (regiù, il capostipite).
Che dire; benvenuto in Oltrepò Gerry. E continua a crederci , #aprescindere.
Buon tutto dal Mac
